Ftalati
Interferenti endocrini (plastificanti)
Queste molecole imitano o bloccano parzialmente l'azione degli ormoni sessuali; nell'uomo sono associate a una riduzione del testosterone e a sperma di qualità inferiore.
Vedi la scheda completaStrumento di sensibilizzazione, non sostituisce un parere medico
Classificate per luogo della vita quotidiana anziché per nome chimico: cerchi ciò che hai a portata di mano, non una molecola.
Contesto
Livello di evidenza
Cosmetici, igiene, prodotti di cura applicati quotidianamente sulla pelle.
Interferenti endocrini (plastificanti)
Queste molecole imitano o bloccano parzialmente l'azione degli ormoni sessuali; nell'uomo sono associate a una riduzione del testosterone e a sperma di qualità inferiore.
Vedi la scheda completaFragranza di sintesi — miscela di sostanze
A differenza di altri cosmetici, il profumo viene applicato direttamente sulla pelle in modo ripetuto, aumentando l'assorbimento cumulativo.
Vedi la scheda completaConservanti cosmetici
Attività estrogenica debole ma misurabile in laboratorio; i dati sull'uomo riguardo alla fertilità restano contraddittori.
Vedi la scheda completaAntibatterico di sintesi
Interferenza sospettata con gli ormoni tiroidei, che partecipano alla regolazione del ciclo e della spermatogenesi.
Vedi la scheda completaAntitraspiranti
L'assorbimento cutaneo è basso ma reale; nessuno studio solido ha misurato un effetto sulla fertilità umana.
Vedi la scheda completaMinerale per la prevenzione dentale
Un presunto legame con l'infertilità circola sui social network.
Vedi la scheda completaContaminante di lavorazione e conservanti
Uno studio dell'Hong Kong Consumer Council del 2017 ha rilevato 1,4-diossano nel 60-70% degli shampoo e MIT/CMIT in circa il 20%.
Vedi la scheda completaResidui di lavorazione (diossine, glifosato, ftalati)
L'ANSES e la DGCCRF hanno testato diversi prodotti nel 2018 e rilevato tracce di diossine, furani, glifosato/AMPA, ftalati e idrocarburi policiclici aromatici, ma a livelli non quantificabili nella qu…
Vedi la scheda completaProfumi e agenti antibatterici a uso intimo
L'uso frequente di prodotti profumati o di lavande interne disturba il microbiota e il pH vaginale naturalmente protettivi, associandosi a infezioni ricorrenti e, in diversi studi, a un maggior rischi…
Vedi la scheda completaCarico cosmetico globale
Ogni cosmetico è valutato separatamente dalla normativa.
Vedi la scheda completaUtensili, contenitori, cottura e preparazione degli alimenti.
Migrazione di plastificanti
Il calore aumenta nettamente la migrazione dei plastificanti (bisfenoli, ftalati) verso gli alimenti e quindi l'esposizione reale.
Vedi la scheda completaProdotti fitosanitari
Diverse famiglie hanno attività ormonale; un consumo elevato di prodotti molto trattati è associato a un minor numero di spermatozoi.
Vedi la scheda completaMercurio, cadmio, piombo
Tossicità diretta sulle cellule riproduttive e sull'asse ormonale; il piombo è riconosciuto come tossico per la riproduzione.
Vedi la scheda completaProdotti per la pulizia, disinfettanti, profumatori d'ambiente.
Composti organici volatili
Emissione di composti volatili inalati in spazi chiusi; per alcuni muschi sintetici si sospettano effetti ormonali.
Vedi la scheda completaTensioattivi e fragranze dei detersivi
L'NPE si degrada in nonilfenolo, classificato tossico per la riproduzione (categoria 2) e sospettato interferente endocrino.
Vedi la scheda completaSolventi, glicoleteri, composti ammonici
Alcuni solventi come i glicoleteri sono classificati tossici per la riproduzione; l'esposizione domestica è più bassa ma ripetuta.
Vedi la scheda completaAbiti, biancheria da letto, trattamenti dei tessuti.
Trattamenti tessili (PFAS, formaldeide)
I PFAS persistono nell'organismo e sono associati, in alcuni studi, a tempi di concepimento più lunghi.
Vedi la scheda completaTelefoni, computer portatili, dispositivi connessi.
Particolato fine, NO₂
Il particolato fine mantiene un'infiammazione e uno stress ossidativo sistemici, associati a una minore qualità del liquido seminale e a tempi di concepimento più lunghi.
Vedi la scheda completaRadiofrequenze e calore locale
Vengono discussi due effetti: un lieve riscaldamento locale e l'effetto delle radiofrequenze.
Vedi la scheda completaCampi elettromagnetici deboli
Ai livelli di esposizione domestica, gli studi non hanno dimostrato effetti sulla fertilità umana, contrariamente a quanto talvolta affermato.
Vedi la scheda completaL'acqua del rubinetto e quella in bottiglia che bevi ogni giorno.
Contaminante agricolo
I nitrati favoriscono la metaemoglobinemia, effetto ben stabilito soprattutto nei neonati; un legame con la fertilità resta emergente.
Vedi la scheda completaFarmaci non filtrati
Esposizione cronica a dosi molto basse di molecole attive; l'effetto di queste concentrazioni sulla fertilità umana è poco studiato.
Vedi la scheda completaDisinfezione dell'acqua
Il cloro reagisce con la materia organica dell'acqua e forma trialometani; alcuni studi li associano a esiti sfavorevoli della gravidanza.
Vedi la scheda completaFlocculante del trattamento dell'acqua
Il limite regolamentare di 0,2 mg/L riflette la qualità del trattamento, non un rischio sanitario dimostrato; l'acqua rappresenta meno del 5% dell'apporto quotidiano di alluminio.
Vedi la scheda completaContaminante geologico naturale
La tossicità generale dell'arsenico è ben stabilita; il suo effetto specifico sulla fertilità umana è meno documentato.
Vedi la scheda completaDegrado delle tubature
La loro presenza nell'acqua è confermata; l'effetto sulla fertilità umana è ancora poco caratterizzato.
Vedi la scheda completaContenitore di plastica monouso
La migrazione di microplastiche (93% delle bottiglie testate, circa 325 particelle/L, più che nell'acqua del rubinetto), antimonio e acetaldeide aumenta con il calore.
Vedi la scheda completaBibite gassate, energy drink, succhi e acque aromatizzate.
Zuccheri liberi, caffeina concentrata
Il carico di zuccheri ad assorbimento rapido favorisce l'insulino-resistenza, associata a disturbi dell'ovulazione.
Vedi la scheda completaColoranti, conservanti, aromi sintetici
Ogni additivo è valutato singolarmente entro una dose accettabile.
Vedi la scheda completaProdotti ultra-trasformati, biscotti, piatti pronti.
Alimentazione industriale
Combinazione di eccesso di zuccheri e grassi di scarsa qualità, additivi e bassa densità nutrizionale; associata a infiammazione e stress ossidativo sfavorevoli ai gameti.
Vedi la scheda completaAdditivi autorizzati
Ogni additivo viene valutato singolarmente.
Vedi la scheda completaAdditivo nanoparticolato
Le nanoparticelle, inferiori a 100 nm, penetrano più facilmente nell'organismo; studi sugli animali hanno mostrato il passaggio attraverso la placenta, motivando il divieto precauzionale — l'EFSA non…
Vedi la scheda completaCarico glicemico globale
L'accumulo quotidiano di zuccheri nascosti favorisce l'insulino-resistenza, associata a disturbi dell'ovulazione e a parametri spermatici meno favorevoli.
Vedi la scheda completaCarni trasformate, salumi, prodotti affumicati.
Nitriti, cottura ad alta temperatura
I nitriti e i composti derivati dalla cottura favoriscono lo stress ossidativo; diversi studi associano un consumo elevato a una minore qualità dello sperma.
Vedi la scheda completaPlastica, pellicole, lattine, scontrini termici.
Interferenti endocrini
Il bisfenolo A si lega ai recettori degli estrogeni e può disturbare la maturazione degli ovociti e la produzione di spermatozoi.
Vedi la scheda completaTrattamenti comuni, ormonali o intensivi, passati o attuali.
Terapia ormonale
Azione diretta sull'asse ormonale della riproduzione; l'effetto dipende interamente dalla molecola e dall'indicazione.
Vedi la scheda completaContraccettivi
Blocco volontario e reversibile dell'ovulazione.
Vedi la scheda completaInibizione delle prostaglandine, coinvolte nell'ovulazione e nell'impianto; l'uso prolungato e ad alte dosi è associato a cicli anovulatori.
Vedi la scheda completaPsicofarmaci (in particolare SSRI)
Piccoli studi suggeriscono alterazioni dei parametri spermatici e della prolattina, non confermate su larga scala.
Vedi la scheda completaTrattamenti oncologici
Tossicità diretta e talvolta duratura sugli ovociti e sulle cellule produttrici di spermatozoi, in base alle dosi ricevute.
Vedi la scheda completaAndrogeni esogeni
Interrompono il segnale ipofisario che controlla la produzione di spermatozoi: la spermatogenesi può arrestarsi, a volte per diversi mesi.
Vedi la scheda completaVaccino a RNA messaggero
Diverse coorti indipendenti e di grandi dimensioni (studio svedese del 2026 su circa 60.000 donne, analisi di Swissmedic, studi EARTH/Boston University e Sheba Medical Center) non hanno confermato alc…
Vedi la scheda completaDispositivo intrauterino (rame o ormonale)
Lo IUD al rame provoca un'infiammazione locale dell'endometrio e rilascia continuamente ioni rame; lo IUD ormonale diffonde un progestinico direttamente nell'utero.
Vedi la scheda completaCarico farmacologico globale
Ogni farmaco è valutato singolarmente; l'effetto cumulativo di più molecole sul carico epatico o renale e le eventuali interazioni ormonali sono poco studiati specificamente per la fertilità.
Vedi la scheda completaAbitudini quotidiane: sonno, stress, attività, consumi.
Fattore fisico
La produzione di spermatozoi richiede una temperatura inferiore di 2-4 °C rispetto a quella corporea; il riscaldamento ripetuto ne riduce significativamente la produzione.
Vedi la scheda completaCombustione, cadmio, monossido di carbonio
Riduzione della riserva ovarica e invecchiamento ovarico accelerato nella donna; alterazione del numero, della motilità e del DNA degli spermatozoi nell'uomo.
Vedi la scheda completaConsumo regolare o eccessivo
Alterazione dell'asse ormonale e tossicità diretta sui gameti, dose-dipendente.
Vedi la scheda completaCannabinoidi
Il sistema endocannabinoide partecipa alla maturazione degli spermatozoi e all'ovulazione; l'uso regolare è associato a una minore concentrazione spermatica.
Vedi la scheda completaAsse dello stress (cortisolo)
Un livello di cortisolo elevato in modo duraturo rallenta il controllo ipofisario del ciclo e può ritardare o bloccare l'ovulazione.
Vedi la scheda completaRitmo circadiano
Il ritmo sonno-veglia regola la secrezione degli ormoni della riproduzione; la sua disorganizzazione altera il ciclo e la spermatogenesi.
Vedi la scheda completaMetabolismo, tessuto adiposo
Il tessuto adiposo produce estrogeni; sia in eccesso che in difetto, squilibra il ciclo e riduce il testosterone.
Vedi la scheda completaAttività fisica insufficiente
Favorisce l'insulino-resistenza e l'infiammazione di basso grado; nell'uomo si aggiunge il calore locale.
Vedi la scheda completaDeriva di irrorazione fitosanitaria
La deriva di irrorazione espone i residenti ai pesticidi per via respiratoria e cutanea, oltre all'alimentazione; diverse molecole sono interferenti endocrini o CMR.
Vedi la scheda completaL'inclusione di un fattore non significa che causi l'infertilità: fa parte degli aspetti da monitorare, secondo il suo livello di evidenza.
Comprendere i livelli di evidenza
Ultimo aggiornamento dei contenuti: 14 settembre 2026